“Continuano gli attacchi strumentali da parte del centrodestra e il consigliere Pompignoli tenta, ancora una volta, di gettare fumo negli occhi alle cittadine e ai cittadini – esordisce il segretario territoriale del Pd forlivese Enrico Monti -. Il centrodestra ha sempre criticato l’Unione dei comuni della Romagna forlivese. Il sindaco di Forlì Zattini fu tra i principali sostenitori dell’Unione, come sindaco di Meldola, quando nacque, salvo poi, come sindaco Forlì, decidere irresponsabilmente di uscirne, abbandonando il territorio. Dare ora la colpa al Pd forlivese della cessazione del corpo di Polizia Locale dell’Unione dei Comuni della Romagna forlivese, è fuorviante e pretestuoso”.
“Con l’uscita del Comune capoluogo, fondamentale per come era stata pensata e realizzata l’Unione, è venuto purtroppo meno quel principio di sussidiarietà sul quale si fondava, con la possibilità di fare da ponte per l’organizzazione e la gestione di alcuni servizi essenziali per i piccoli comuni, proprio come quello della Polizia Locale – spiega Monti-. Quello che sta succedendo è purtroppo inevitabile, una volta che la giunta di Forlì ha deciso di abbandonare. Se davvero si vogliono trovare dei colpevoli, cosa che come Pd non ci piace fare, bisogna che il consigliere Pompignoli si faccia un esame di coscienza”.
“Sulla Polizia locale è stata fatta una scelta condivisa da tutti i sindaci, per garantire alla cittadinanza la qualità del servizio, scelta a questo punto necessaria, per consentire di organizzare meglio gli altri servizi, che è fondamentale continuare a gestire in maniera coordinata. Come Pd, il nostro unico interesse è quello di garantire la migliore qualità dei servizi alle cittadine e ai cittadini, nonostante quello che sta accadendo, dopo l’uscita di Forlì dall’Unione”, conclude Monti.